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Diritto e Giustizia

Articoli Diritto e Giustizia - Condominio
  1. Biancheria stesa in condominio: norme di comportamento e sanzioni
    Stendere i panni sul balcone è un gesto quotidiano, ma non sempre è lecito. In ambito condominiale, questa pratica è spesso fonte di conflitti, segnalazioni e sanzioni. Facciamo chiarezza sulle regole vigenti e sulle responsabilità di condòmini e amministratori.
  2. Condominio, la “diversa convenzione” permette di derogare i criteri per la ripartizione delle spese
    In materia di ripartizione delle spese condominiali, vige il principio per cui tali spese devono essere suddivise in base alle tabelle millesimali. Tuttavia, l’assemblea condominiale, con delibera approvata a maggioranza, può eccezionalmente derogare a quanto previsto dalla legge e stabilire un diverso criterio di ripartizione delle spese.
  3. Sostituzione da citofono a videocitofono in condominio: come funziona?
    Se si sostituisce l’impianto citofonico con un videocitofono, si tratta di un’innovazione o di una manutenzione straordinaria? Obblighi e diritti dei condomini.
  4. Il singolo condomino può agire da solo se il condominio resta inerte
    Il singolo condomino può promuovere un’azione in giudizio – oppure resistere a quella proposta da altri – per tutelare i propri diritti di comproprietario pro quota sulle parti comuni, anche quando gli altri condomini non intendano agire o difendersi in giudizio.
  5. La tutela del conduttore in presenza di infiltrazioni derivanti dalle tubazioni del Condominio
    Il Condominio risponde oggettivamente dei danni derivanti dal cattivo stato di manutenzione di tali beni. Non serve quindi dimostrare una colpa specifica dell’amministratore o dell’assemblea: basta provare il nesso di causalità tra la cosa comune e il danno.
  6. Affitti brevi in Condominio, il regolamento vincola solo con tutti i proprietari in giudizio
    Il cuore dell’ordinanza in oggetto è la ricostruzione del ruolo del regolamento condominiale contrattuale come fonte di limiti alla destinazione e alle modalità di godimento delle singole unità, limiti che assumono la consistenza di vere e proprie servitù atipiche reciproche tra i condomini.
  7. Riforma Gardini: il problema della gestione della morosità in condominio
    La proposta di legge n. 2692, depositata nel novembre 2025 e presentata il 17 dicembre 2025, si inserisce nel solco delle riforme avviate con la l. n. 220/2012, con l'obiettivo di rafforzare la professionalità dell'amministratore, incrementare la trasparenza nella gestione dei patrimoni comuni e ridurre il contenzioso attraverso strumenti di verifica e controllo più strutturati. Un passaggio che, pur segnando l'avvio di un nuovo confronto politico e tecnico su uno dei settori più delicati del diritto, tuttavia, sin dalla pubblicazione, ha scatenato le critiche delle associazioni di categoria e degli operatori del settore.
  8. L’amministratore dimissionario in prorogatio ha diritto al compenso?
    La Cassazione, rigettando il ricorso di due condomini, ha confermato la legittimità della delibera assembleare che aveva approvato il bilancio preventivo 2015/2016 e il compenso dell’amministratore dimissionario in regime di prorogatio. Viene, infatti, ribadita la perdurante operatività dell’istituto della prorogatio anche dopo la riforma del condominio (l. n. 220/2012), con pienezza delle attribuzioni ex art. 1130 c.c., salvo diversa manifestazione di volontà dell’assemblea.
  9. Anche i negozi con accesso autonomo dall’esterno dell’edificio sono tenuti al pagamento delle spese per il servizio di portierato
    La ripartizione delle spese per il servizio di portierato deve essere effettuata secondo la necessaria applicazione del 1° comma dell’art. 1123 c.c., in quanto tali costi rientrano fra gli oneri condominiali soggetti al criterio proporzionale del valore della proprietà, e vanno distribuiti tra tutti i condomini, compreso il proprietario di un’unità immobiliare accessibile direttamente dalla strada mediante ingresso autonomo, che è comunque soggetta alla relativa attività di custodia e di vigilanza.
  10. Legittimo il divieto di animali nei regolamenti di condominio contrattuali
    È legittimo e vincolante il divieto di detenere animali domestici previsto da un regolamento condominiale di natura contrattuale accettato dagli acquirenti al momento del rogito. L’art. 1138, comma 5, c.c. - che vieta ai regolamenti condominiali di proibire la detenzione di animali domestici - trova applicazione esclusivamente ai regolamenti di natura assembleare, non a quelli contrattuali, espressione dell’autonomia privata dei condòmini.
  11. Non pago il condominio: quali conseguenze?
    Per molti condòmini, il momento del pagamento delle quote condominiali è vissuto con particolare disagio: l’avviso di pagamento viene consultato con cautela, come se si trattasse di una rivelazione imprevedibile. Qualunque importo emerga dai conteggi è spesso percepito come eccessivo: da tali perplessità nascono puntualmente numerose rimostranze.
  12. Il ripristino dei frontalini dei balconi aggettanti
    Una volta acclarata la natura del frontalino (comune o esclusivo), occorre stabilire come devono essere ripartite le spese e in quali momenti scatta l’obbligo di intervenire.
  13. Le novità della proposta di legge in materia di condominio
    L’obiettivo della presente proposta di legge consiste nel dettare una disciplina più puntuale delle figure dell’amministratore e del revisore condominiale, oltre che nel rimuovere le perduranti incertezze interpretative che accrescono il numero di contenziosi ingiustificati.
  14. Il Condominio non può chiedere il risarcimento dei danni patiti dai singoli condomini
    Il Tribunale di Napoli ha dichiarato cessata la materia del contendere in una causa promossa da un Condominio contro il Comune per vibrazioni sull’edificio causate da “bandelle sonore” installate sulla carreggiata, rimosse dell’ente in corso di causa. Inammissibile, invece, la domanda di risarcimento per danno non patrimoniale proposta “in astratto” dal Condominio per i singoli condomini, non essendo il danno in re ipsa e difettando la legittimazione e la prova ex art. 2697 c.c.
  15. Foro del consumatore: la Cassazione ancora la competenza al luogo dello stabile condominiale
    In tema di foro del consumatore nei contratti di somministrazione condominiale, è competente il giudice del luogo dell'edificio, non il domicilio dell'amministratore
  16. Aghi di pino sulla rampa condominiale: niente illecito, sì al ricalcolo delle spese di pulizia
    In tema di servitù di passaggio condominiale, la Cassazione esclude la responsabilità ex artt. 2043 e 2051 c.c. per caduta di aghi, ma corregge il criterio di riparto delle spese ex art. 1069 c.c.
  17. Anche i negozi devono concorrere alla spesa per la sostituzione degli ascensori
    Le spese di sostituzione dei preesistenti ascensori rientrano nell’àmbito applicativo dell’art. 1124 c.c. il quale impone la ripartizione per la prima metà di spesa in proporzione al valore delle singole unità immobiliari e per la seconda metà in ragione della altezza del piano. La deroga convenzionale ai criteri legali di riparto delle spese è ammissibile, ma deve risultare espressa nel regolamento contrattuale o essere adottata all’unanimità […].
  18. Rumori intollerabili in condominio: necessaria la prova dell’eventuale violazione del regolamento condominiale
    Nel caso in cui un condomino chieda al giudice la cessazione di rumori molesti provenienti da un’altra abitazione allocata nello stesso stabile, nonché il conseguente risarcimento del danno non patrimoniale, è tenuto a provare l'effettiva violazione del regolamento condominiale (qualora quest'ultimo documento preveda una specifica soglia di tollerabilità oppure particolari divieti orari) oppure, in alternativa, l'attitudine dei rumori descritti a cagionare un effettivo pregiudizio ai sensi dell'art. 844 c.c.
  19. È revocabile l’amministratore di condominio che non ritira gli atti
    L’irreperibilità e l'estrema inaffidabilità dell’amministratore nella ricezione degli atti costituiscono gravi irregolarità che ne giustificano la revoca giudiziale. Tali inidoneità sussistono quando l'amministratore, pur residente nel complesso condominiale, non ritira ripetutamente diffide, atti stragiudiziali e giudiziari (come il ricorso introduttivo per la revoca) notificati al suo indirizzo (anche a mezzo di ufficiale giudiziario ai sensi dell'art. 140 c.p.c.).
  20. La nullità della delibera che nega l’autorizzazione all’allaccio può essere fatta valere anche dal condomino che ha votato a favore
    La domanda diretta a far accertare la non conformità alla legge o al regolamento del contenuto della decisione approvata in una assemblea di condominio, avente ad oggetto l’autorizzazione e le eventuali limitazioni dell’allaccio di nuove utenze domestiche di una unità immobiliare ad una rete di servizi, integra gli estremi di un’azione di accertamento della nullità, che può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse.